Content Experience, è proprio vero che a volte le idee nascono dalle cose più strane. 

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I contenuti diventino più importanti quando ci fanno vivere delle esperienze, quando ci lasciano il ricordo di ciò che abbiamo vissuto e quando ci emozionano, nella vita come nel marketing.

Proprio come vi ho raccontato in uno dei miei precedenti articoli: “Branded Content, creare esperienze a misura d’uomo”.

“POSSIAMO ANCHE DIMENTICARCI DI UN BACIO O DI UNA CAREZZA, MA NON POSSIAMO MAI SCORDARCI DI COME UNA PERSONA CI FA SENTIRE”.

È proprio per questo che i contenuti devono essere il principale punto di forza per un brand, tanto efficaci da aumentare l’engagement e trasformare i contatti in lead, quanto fondamentali affinché le persone riescano a sentirsi a proprio agio e vivere l’esperienza che il brand è in grado di offrire. La Content Experience, appunto. 

Spesso la costruzione della Content Experience è affidata a diverse agenzie che rendono molto complesse le meccaniche proprio per colpa della  complessità dell’infrastruttura che lavora (costruiscono) attorno ad un brand.

La formula vincente in realtà sembrerebbe piuttosto semplice:

Costruire dei contenuti capaci di essere utilizzati su tutte le tipologie di canali e su qualunque dispositivo, in grado da garantire performance di altissimo livello in tutto il globo terracqueo a qualsiasi latitudine e longitudine. Siamo nell’era del 5G, non possiamo esentarci dall’ “allargarci” su tutto il mondo, soprattutto se parliamo di contenuti digitali.

Cosa dici?! Ma non è affatto semplice?

No, infatti non è semplice! L’aumento continuo dei canali di comunicazione digitale e la grande richiesta di contenuti sempre freschi da parte degli utenti comportano una sempre maggiore richiesta da parte dei brand, grande, piccolo e in alcuni casi anche piccolissimo.

Ma allora come facciamo a garantire agli utenti la massima qualità di fruizione dei contenuti in tutto il mondo, personalizzando la comunicazione verso ogni utente (anche anonimo) e a migliorare la produzione dei nostri contenuti?

Anche qui ho per voi una risposta molto banale:

Nelle strategie di marketing sono i contenuti a fare la differenza”, quindi, se stai pensando di pianificare la tua strategia di content marketing e mentre pensi al content marketing, assicurati che questi sette elementi elencati nell’articolo siano presenti.

A inizio settimana avevo lanciato un post sui miei canali social che voleva essere un po’ un guanto di sfida e un po’ una grande verità: 

Sometimes ideas come from the strangest things. 

Ed è proprio vero che a volte le idee nascono dalle cose più strane.
A me capita spessissimo e non solo a me a quanto pare: è capitato a Nicolò Santin, CEO & Co-founder Gamindo, grazie alla quale è diventato uno dei “Top100 Forbes Under 30”, e di cui cito testualmente dal suo commento al mio post:

L’idea di Gamindo (donare giocando ai videogiochi) è nata leggendo che PSY aveva ricevuto da Youtube milioni di euro per gli spot pre video di Gangnam Style!

Anche io ho iniziato un business proprio seguendo uno stimolo che arrivava dall’esterno e che mi aveva colpito particolarmente e in molti dei progetti che ho proposto ai miei clienti è accaduta la stessa magia. 

Molte volte mi è capitato di iniziare delle attività di comunicazione ascoltando la rete e di cavalcare un trend e iniziare a costruirci sopra qualcosa, come uno storytelling ad esempio, una creatività, un’idea, uno stimolo, insomma.

La magia spesso avviene per caso, o meglio per un caso. Per questo motivo, chi fa comunicazione deve essere, si capace di comunicare, ma bisogna essere altrettanto bravi anche a monitorare ed ascoltare la rete, ad avere sempre occhi e orecchie ben aperti per intercettare ciò che le persone dicono di noi o anche su quello che ci accada attorno, oltre a riuscire, in brevissimo tempo, a trasformare uno stimolo in un contenuto di comunicazione efficace e in grado di lasciare un segno.

Ecco, questo è il segreto che ogni brand, ma anche ogni agenzia, dovrebbe tenere bene a mente quando progetta una Content Strategy per la sua attività di Content Marketing: creare esperienze che siano capaci di stimolare e fare leva sull’emozione dei propri utenti, capaci di rimanere impressi nella mente.

Per costruire un’efficace Content Experience, dovremmo creare un percorso di contenuti che guidi i consumatori attraverso un’esperienza fatta di interazione, magari riuscendo a raccontare la nostra storia, che sappia esprimere la sintesi della vision di un brand. Dove il viaggio per il nostro pubblico deve partire dai principali touchpoint e i consumatori sono quindi portati ad accedere a contenuti di approfondimento che offrono un’esperienza più immersiva attraverso diversi format. Ogni contenuto diventa un viaggio emozionale alla scoperta dei valori, della storia e dell’unicità del brand/prodotto. Tutte le storie fatte di immagini esclusive, esperienze in AR, podcast, interaction, fisici, in store e on line.

Insomma, in sintesi, comunicare non vuol dire semplicemente passare un messaggio da A a B, ma costruire una relazione tra i due o più interlocutori, dove A (il brand) comunica con XYZ (gli utenti) tanto quanto è ingrato di intercettare, ascoltare e rispondere in modo adeguati ai sui interlocutori.

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